Campagna raccolta tappi di plastica 2012

In Italia la raccolta dei tappi viene realizzata prevalentemente in Toscana ed è coordinata da organizzazioni religiose, la Caritas o le Confraternite di Misericordia e non è una leggenda metropolitana come alcuni si ostinano a credere.

CURIOSITA’
La più imponente raccolta di tappi di plastica al mondo viene realizzata da un’associazione francese che, non a caso, si chiama Bouchons d’Amour, Tappi d’Amore. È un’organizzazione interamente basata sul volontariato: ha 97 punti di raccolta che coprono tutta la Francia, ognuno coordinato da un capo area, che oltre a gestire la raccolta deve trovare i locali idonei per depositare i tappi. E non si tratta di un compito da poco perché Bouchons d’Amour dichiara di aver raccolto sin qui oltre 485 milioni di tappi, pari a 1.167 tonnellate di plastica da riciclo. Un risultato importante anche da un punto di vista economico, che ha fruttato oltre 90.000 euro, utilizzati per la costruzione di un orfanotrofio in Madagascar e per altre iniziative di beneficenza in favore di associazioni di handicappati. Visto il successo dell’iniziativa, da circa un anno la raccolta si è estesa anche in Belgio dove si è costituita un’associazione analoga a quella francese.

I problemi  della raccolta – I numeri

1 Tonnellata di tappi rende circa 140 euro e corrisponde a più di 410.000 tappi.
Dove li stiviamo???
Come possiamo trasportarli???

Le due questioni sono tutt’altro che marginali perché rivelano che la raccolta dei tappi di plastica di per sé è un’operazione anti-economica, se si considerano i costi per promuovere l’iniziativa, quelli sostenuti dai volontari per il trasporto del materiale al punto di raccolta, quelli di deposito e infine quelli per portare i tappi presso le società di riciclaggio. Diventa invece un’attività molto importante se produce un risultato di carattere più generale e cioè quello di sensibilizzare una comunità rispetto a un problema come quello delle condizioni di vita di chi è meno fortunato o delle carenze del servizio offerto dal sistema sanitario in Italia, creando una rete di volontari capaci di mobilitarsi su nuove iniziative.

Ma non vi sembra che lo sforzo non valga la candela? In fondo, chiedendo a tutte queste persone di donare 10 centesimi di euro anziché un tappo, si potrebbero raccogliere molti più soldi…. ma noi crediamo che questa azione sia più educativa perché, invece che mettere mano al portafoglio una sola volta, le persone vengono coinvolte maggiormente e così dedicano più attenzione ai problemi che esistono ma a volte si dimenticano. E inoltre si rendono conto dell’importanza di riciclare tutti i rifiuti ed evitano di lasciare i tappi sulle bottiglie di plastica, visto che non possono venir riciclati insieme” perché il materiale di cui sono fatti i tappi è Polietilene (PE), mentre quello delle bottiglie è Polietilene tereflatato (PET), e il processo di riciclaggio per i due materiali è differente.

Un grazie a tutti i commercianti che promuovono l’iniziativa e un grazie particolare a TE che stai leggendo e da oggi con un piccolo gesto potrai aiutare noi e l’ambiente!!

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